 Nome: la Simo Chi sono? Ma sono la Simo! :)
Chi mi conosce sa cosa vuol dire, chi non mi conosce forse lo imparerà.. :)
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Il blog di Casa la Simo
pensieri in ordine sparso
giovedì, 29 maggio 2008, 19:54
Giornata grigia in cielo e incasinata nel mio ufficio, dove la Petunia impazza, più isterica che mai.
Per la verità forse neanche lei mi scompone in questo periodo, e comunque da domani sarà in ferie per una settimana, il che è consolatorio.
Tornando a casa sul fedele Babbascooter, come sempre pensavo... Viaggiare su due ruote stimola le mie riflessioni (ma non vi preoccupate, so essere comunque vigile e attenta a cosa mi capita intorno...) e mi fa spaziare con la mente, rilassandomi.
I paesaggi scorrono intorno a me e così anche i miei pensieri, come in un film di cui sono protagonista.
Per un attimo ho guardato indietro e ho avvertito una specie di vertigine... ho rivisto in un battito di ciglia mesi e mesi di una Simo triste e infelice, che non si riconosceva in se stessa, che non conosceva più il calore del sole sulla pelle...
L'abbraccerei se fosse qui... perché lei è così, lei arriva al fondo delle cose, lei ci mette sempre tutta se stessa e per questo può arrivare a soffrire molto...
Ma alla fine del temporale c'è sempre un arcobaleno di sorrisi, quelli che vivo adesso... perché io sono così, dopo il fondo so solo risalire. E una volta fatto, non ce n'è più per nessuno.
Ascolto Madman across the water. Fatelo anche voi, se non la conoscete ancora...
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mercoledì, 28 maggio 2008, 09:21
Ieri, mentre tornavo a casa, mi sono fermata come sempre a salutare il mio amico cane triste. Era sdraiato dentro la sua piccola cuccia di legno, visto che aveva appena smesso di piovere, io gli ho detto ciao, ci siamo guardati per un po', e poi lui si è alzato ed è venuto verso di me! 
Per un attimo ho pensato che volesse abbaiarmi contro, ma i suoi occhi dolci hanno tradito la natura amichevole delle sue intenzioni. Si è avvicinato al cancello, si è alzato sulle zampe posteriori e mi ha annusata... che tenero!
Ho cercato di far passare le mie dita attraverso la griglia del cancello, per accarezzarlo, ma lui non è più riuscito a tenersi in equilibrio sulle due zampe ed è tornato sulle quattro zampe.
Attraverso la parte chiusa del cancello, guardandolo dall'alto, lo accarezzavo almeno con le parole, mentre mi intristivo percependo il suo terribile odore... chissà da quanto tempo non viene lavato... 
E' tornato verso la sua cuccia, camminando incerto sulle zampe, si è girato, mi ha guardata, e si è riavvicinato a me, ma non è più riuscito a mettersi in piedi per salutarmi... semplicemente era lì vicino ad ascoltare la mia voce e annusare la mia presenza...
Ha fatto altre due o tre passeggiate così e poi è definitivamente rientrato nella sua cuccia.
Ci siamo salutati e sono tornata verso casa, sorridendo triste pensando a ciò che potrei fare per lui...
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martedì, 27 maggio 2008, 08:54
Vicino Casa mia c'è un cane triste che vive nei pochi metri di uno squallido cortiletto senza fiori.
Passo davanti al suo cancello tutti i giorni, e tutti i giorni mi fermo a scambiare qualche sguardo con lui, attraverso la griglia di un cancello bianco.
E' sempre fermo, seduto o sdraiato, e ha uno sguardo malinconico che mi stringe il cuore. Non abbaia mai, non gioca mai e si muove a stento... sembra limitarsi a vivere con passiva rassegnazione la sua condizione di recluso.
Io lo saluto con la mano e lui alza gli occhi spenti, poi gli regalo una manciata di parole affettuose e lui inclina un po' la testa, come per squadrarmi...
Chissà cosa pensa di me... forse che sono un po' svitata, forse che le mie moine sono fastidiose o forse che vorrebbe passare dalla mia parte... E tutti i giorni io guardo quel cancello bianco e immagino di saltare dentro e portarlo via.
Vorrei farlo uscire per una passeggiata, vorrei portarlo a correre su un prato e vorrei coccolarlo per farlo sentire meno solo.
Chissà di chi è quel cane e chissà perché quella persona lo tiene confinato nei pochi metri di uno squallido cortiletto senza fiori. Non so voi, ma se io fossi questa persona non mi sentirei tanto a posto con la mia coscienza.

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lunedì, 26 maggio 2008, 20:09
... questi due qui si somigliano...?! 
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venerdì, 23 maggio 2008, 10:16
Ieri ero a fare la spesa per mia Nonna, che per l'ennesima volta mi ha commissionato l'acquisto delle solite cinque cose che non possono mai mancare in casa sua: olio, zucchero, orzo solubile, latte e sapone per i piatti.
Con questo non voglio dire che in casa della mia nonnina non ci sia altro, ma solo che lei ha una vera e propria fissazione per questo superfluo indispensabile, e si sente più tranquilla ad averne un'abbondante scorta in casa.
Mentre cercavo proprio quella marca d'olio e proprio quel formato di detersivo, mi sono fermata a pensare che queste sono piccole manie che abbiamo un po' tutti... be', forse tutti no, ma le donne della mia famiglia sì, me compresa.
I classici dell'orrore di Casa la Simo, ciò che non può mai mancare pena crisi asmatiche e/o attacchi d'ansia della vostra gradita ospite, sono:
- i feltrini... quei dischetti di panno da incollare sotto le gambe di tavoli e sedie per evitare che righino il pavimento... non so perché, ma ho la fissa dei feltrini. Li cambio mille volte al mese e in casa mia ne tengo sempre almeno due o tre pacchetti di scorta. Guai a scendere sotto questa soglia!
- i fazzoletti di carta... immancabili in ogni stagione. Ho sempre un po' di raffreddore e un fazzoletto di carta può venire sempre bene. Particolarità: di solito ne distribuisco almeno due pacchetti per stanza, in modo da averli sempre a portata di mano e non dover andare in dispensa a prenderli. Questo sì che è essere oltre il confine della pigrizia...
- gli spazzolini da denti... anche qui sono fissata: cambio spessissimo spazzolino e ho adeguate scorte per i prossimi due anni. Be' questo è utile anche per eventuali ospiti: se venite in Casa mia, potrete lavarvi i denti in qualunque momento!
- il dentifricio... va di pari passo con lo spazzolino, almeno in questo c'è coerenza. Mi piace sommergere la dispensa di dentifrici, approfittando delle varie offerte che capitano (sì ma di tutte le offerte che capitano...)
- il tonno in scatola... peraltro ne consumo pochissimo, ma mi mette in pace con la coscienza: come dire, almeno faccio scorta anche di qualcosa da mangiare 
Ditemi che non sono l'unica pazza maniaca, Nonna a parte...
Anche in casa vostra c'è l'equivalente del mio immancabile feltrino?
E nel vostro prossimo carrello della spesa ci sarà qualche feltrino in più?!
Buon weekend 
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giovedì, 22 maggio 2008, 10:38
Ora basta: vado dal Boss e gli chiedo un'integrazione sullo stipendio, registrabile alla voce "supporto psicologico per dirimpettaia petulante" 
Da quando la Petunia ha litigato con tutto l'ufficio, mi sento imprigionata in un soffocante confessionale quotidiano da cui non riesco a liberarmi: appena entro nella nostra stanza, al mattino, non ho neanche il tempo di togliermi la giacca e accendere il pc che lei sta già mugugnando sulle nostre colleghe... 
Tanto per farvi un esempio, ieri si era fissata che la Dorotea e la Severina fossero chiuse in bagno a sparlare di lei mentre in realtà erano uscite per una commissione di lavoro...
Mentre si lamenta con me e vede cospirazioni ovunque, la mia assurda dirimpettaia cerca anche di fare pace con le persone con cui ha litigato... prova a fare battute simpatiche, cerca un contatto per motivi anche non lavorativi (ieri girava per l'ufficio mostrando a tutti il suo braccialetto nuovo, ottenendo ben pochi consensi) e limita al massimo la sua solita arroganza, cercando di farsi nuovamente accettare nel branco.
La verità? Mi fa pena.
Anche perché questo suo comportamento è visibile a tutti e l'unica cosa che ottiene è farsi prendere in giro ancora di più. Appena gira l'angolo le colleghe mi lanciano occhiatine canzonatorie, scherzando sul fatto che sono io a dovermi sopportare questo soggetto per tutto il giorno, e continuano a sparlare su di lei...
Tutti i torti non li hanno, purtroppo è una persona difficile con cui le discussioni sono all'ordine del giorno, ma ciò non toglie che in un ambiente lavorativo sia piuttosto antipatico non andare d'accordo con tutti, visto che passiamo qui la maggior parte delle nostre giornate.
Ormai conosco la Petunia, ma i suoi modi di fare mi stupiscono sempre... Voglio dire, questa ha quasi 50 anni e si comporta come se fosse appena uscita dall'asilo nido, e passa le giornate piagnuccolando contro presunti soprusi ai suoi danni, ovviamente solo nell'intimità del nostro confessionale.
E in tutto questo non riesco a pensare altro che: povera me... 
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martedì, 20 maggio 2008, 10:48
Oggi mi prende bene, quindi vorrei auto-incatenarmi con una nuova lista: dopo le sei cose che mi piace fare, ecco a voi le sei cose che odio fare (o che odio e basta)... ma sempre con leggerezza, eh 
Ecco la mie worse six, in rigoroso ordine sparso:
1. odio quando finiscono i punti della pinzatrice mentra la sto usando! Faccio per pinzare il foglio e... tàc... colpo a vuoto... grrr che odio!! Io dico che ci vorrebbe un avvisatore di imminente fine dei punti, penso che se qualcuno lo brevettasse farebbe i soldi a palate!
2. odio dimenticare gli occhiali da sole a casa: non so, sarò fotofobica ma io non riesco a stare senza occhiali da sole, fin dal primo mattino. E se capita di dimenticarli... be', è meglio che torni a casa a riprenderli 
3. odio quando al sabato o alla domenica mattina qualcuno si permette di telefonarmi prima di mezzogiorno... Il più delle volte, la sera prima, stacco tutti i telefoni, ma se per sbaglio mi dimentico di farlo e qualcuno mi sveglia, allora sono veramente guai 
4. odio dover fare il cambio dell'armadio! Ormai lo sapete, il mio cambio armadio dura almeno due mesi ed è più forte di me, non riesco a razionalizzare gli spazi, a decidermi sui vestiti da tenere e quelli da dare via, anche se questa volta ho fatto grandi passi avanti: posso dichiarare concluso il cambio di stagione... già al 20 maggio! 
5. odio leggere le istruzioni... una novità, eh?! Sono troppo pigra, preferisco mille volte fare la scansione del libretto, mandarla a qualcuno e poi farmi fare il riassunto! Chi si offre volontario?! 
6. odio fare le liste della spesa e al contempo sono totalmente dipendente da questo rituale. Quando vado al supermercato non posso non stilare una lista dettagliata, spesso organizzata per reparti, ma il più delle volte la dimentico a casa, oppure la porto ma non la leggo e quindi finisco per comprare meno della metà delle cose di cui avrei bisogno... 
Questo sì che è essere avanti: prevenire le catene prima di farsele affibbiare da qualcuno...
Chi ha voglia di seguire questa traccia è libero di farlo, elencando le sue sei peggiori... ma io non vi obbligherò certo a seguire questo mio svarione giornaliero 
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lunedì, 19 maggio 2008, 15:49
Se ve lo state chiedendo... no, la città non ha ripreso il suo normale corso dopo la venuta del signore di cui parlavamo l'altro giorno.
Mi aspettavo di ritrovare tutto già sistemato, ma le tracce di questo passaggio sono ancora visibili nel traffico rallentato e nelle vie chiuse, che nessuno si è affrettato a riaprire.
Joseph è venuto e qualcuna delle mie colleghe è anche andata a sentirlo... ho chiesto alla Dorotea di riassumermi la predica, ma ha solo saputo dirmi "eh così, sui giovani"... evidentemente nulla di così significativo da essere ricordato... 
Mentre lui cantava la messa, c'era un ragazzo moriva per amore nel silenzio dello sgabuzzino di un bar.
Di fronte a certe notizie mi chiedo sempre se ci voglia più coraggio a vivere o a morire... non lo so, secondo me a vivere... so solo che quel ragazzo l'ho incrociato più di una volta, e se potessi lo farei tornare in vita solo per massacrarlo di botte, perché non si muore per così poco...
Non volevo essere malinconica. Tra l'altro è uscito anche il sole, e per una giornata iniziata con il cielo bianco, è già qualcosa 
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venerdì, 16 maggio 2008, 22:46
Due giorni di coltelli che volano ad altezza la Simo non sono facili da sopportare, ma ce l'ho fatta, li ho schivati tutti e sono ancora viva.
In ufficio l'atmosfera è pesantissima, la Petunia litiga con tutti e tutti litigano tra di loro... ci vuole una pazienza infinita per sopportare le loro invidie, soprattutto quando fuori dalla finestra stanno spaccando casa tua per farne un patetico teatrino...
Stasera, mentre tornavo verso lo scooter, ho conosciuto Duchessa, una gattina di 13 anni davvero dolcissima, che stava vicina a un anziano signore senza guinzagli o costrizioni di alcun tipo.
Era semplicemente lì con lui, dove voleva stare.
Mi sono fermata a chiacchierare con lui e nel frattempo ho fatto un sacco di coccole a lei, che le ha accettate con mille fusa.
... da quanto non accarezzavo un gatto...
E' stato tenero e non mi ha fatto male... voglio dire, non ho avuto il magone... mi sono solo goduta quei cinque minuti di carezze, pensando a quando arriverà una nuova presenza felina nella mia vita...
Buon weekend
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mercoledì, 14 maggio 2008, 11:42
La mia città è mobilitata per l'imminente visita di questo anziano signore
prevista per il prossimo fine settimana.
E' da giorni che noi poveri mortali conviviamo con i preparativi di questo evento, che arrecano non pochi disagi logistici e tantissima amarezza.
Stanno accadendo cose che non mi piacciono e che mi fanno arrabbiare, perché rappresentano l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti del cittadino, a beneficio di pochi.
Si parla di più di 900 mila euro spesi per questi due giorni, peraltro in iniziative non sempre lodevoli...
In soli tre giorni un bel tratto di strada che Joseph percorrerà con la sua scattante voiture è stato riasfaltato di tutto punto, mentre ci sono zone della città ridotte veramente male, che avrebbero bisogno di qualcosa di meglio di un rappezzo veloce...
Sono stati abbattuti diversi alberi secolari per far posto alla folla che assisterà in piazza a... boh, non lo so... forse un discorsetto, un'omelia o una poesia recitata... sicuramente non un incantesimo che farà ricrescere quegli alberi, una volta che tutto sarà finito.
Il centro verrà chiuso per il passaggio sfrecciante del gradito ospite, che in quei giorni avrà un'agenda fitta di impegni.
Per gli spostamenti più significativi utilizzerà un elicottero, ma se per caso il tempo dovesse peggiorare e rendere difficile il volo, allora verrà simpaticamente chiusa la A10... sì, proprio di domenica pomeriggio...
Uno degli appuntamenti di Joseph sarà la visita all'ospedale pediatrico Gaslini. E già mi stupisce che una persona contraria alla ricerca si faccia vedere in un ambiente dove la ricerca è tutto, ma più che altro mi intristisce sapere che i bambini potranno fargli ciao ciao con la manina dalle finestre, mentre lui farà il giro del parco dell'ospedale comodamente seduto sulla voiture... quindi non si farà vedere in corsia, non regalerà una carezza a un bambino malato, non sarà presente dove il dolore potrebbe trovare consolazione nella fede...
Verrà invece allestito, all'esterno, un palchetto per un pubblico di medici e infermieri, e speriamo che nessuno abbia bisogno di cure, in quei momenti...
Che amarezza...
Prigioniera e limitata in casa mia, al cospetto di tanti soldi spesi alla faccia delle cose che ci sarebbero davvero da fare, non riesco a non pensare che il Capo della Chiesa dovrebbe trasmettere gli insegnamenti di Gesù, che per primo visse in povertà.
Ma chissà, forse certe pensieri vanno semplicemente archiviati nelle nostalgie fuori moda.
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