La mia città è mobilitata per l'imminente visita di questo anziano signore
prevista per il prossimo fine settimana.
E' da giorni che noi poveri mortali conviviamo con i preparativi di questo evento, che arrecano non pochi disagi logistici e tantissima amarezza.
Stanno accadendo cose che non mi piacciono e che mi fanno arrabbiare, perché rappresentano l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti del cittadino, a beneficio di pochi.
Si parla di più di 900 mila euro spesi per questi due giorni, peraltro in iniziative non sempre lodevoli...
In soli tre giorni un bel tratto di strada che Joseph percorrerà con la sua scattante voiture è stato riasfaltato di tutto punto, mentre ci sono zone della città ridotte veramente male, che avrebbero bisogno di qualcosa di meglio di un rappezzo veloce...
Sono stati abbattuti diversi alberi secolari per far posto alla folla che assisterà in piazza a... boh, non lo so... forse un discorsetto, un'omelia o una poesia recitata... sicuramente non un incantesimo che farà ricrescere quegli alberi, una volta che tutto sarà finito.
Il centro verrà chiuso per il passaggio sfrecciante del gradito ospite, che in quei giorni avrà un'agenda fitta di impegni.
Per gli spostamenti più significativi utilizzerà un elicottero, ma se per caso il tempo dovesse peggiorare e rendere difficile il volo, allora verrà simpaticamente chiusa la A10... sì, proprio di domenica pomeriggio...
Uno degli appuntamenti di Joseph sarà la visita all'ospedale pediatrico Gaslini. E già mi stupisce che una persona contraria alla ricerca si faccia vedere in un ambiente dove la ricerca è tutto, ma più che altro mi intristisce sapere che i bambini potranno fargli ciao ciao con la manina dalle finestre, mentre lui farà il giro del parco dell'ospedale comodamente seduto sulla voiture... quindi non si farà vedere in corsia, non regalerà una carezza a un bambino malato, non sarà presente dove il dolore potrebbe trovare consolazione nella fede...
Verrà invece allestito, all'esterno, un palchetto per un pubblico di medici e infermieri, e speriamo che nessuno abbia bisogno di cure, in quei momenti...
Che amarezza...
Prigioniera e limitata in casa mia, al cospetto di tanti soldi spesi alla faccia delle cose che ci sarebbero davvero da fare, non riesco a non pensare che il Capo della Chiesa dovrebbe trasmettere gli insegnamenti di Gesù, che per primo visse in povertà.
Ma chissà, forse certe pensieri vanno semplicemente archiviati nelle nostalgie fuori moda.
postato dalla Simo · permalink · commenti (26)








