 Nome: la Simo Chi sono? Ma sono la Simo! :)
Chi mi conosce sa cosa vuol dire, chi non mi conosce forse lo imparerà.. :)
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Il blog di Casa la Simo
pensieri in ordine sparso
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venerdì, 29 agosto 2008, 10:56
Dopo neanche una settimana di lavoro, io e la Petunia abbiamo già litigato. Poteva essere altrimenti? 
L'oggetto della discussione, questa volta, è la temperatura all'interno del nostro ufficio.
A lei dà fastidio l'aria condizionata, perché le scatena una serie inenarrabile di malesseri e un conseguente mugugno continuo, che devo peraltro sopportare io... quindi niente condizionatore (sigh).
Resta solo la porta-finestra e un po' di pazienza (mia), aiutate in questi giorni da un vento agitato che rende più sopportabile l'ultima botta di caldo estivo.
Peccato però che la mia scrivania si trovi perfettamente in linea tra la porta-finestra e la porta d'ingresso del nostro ufficio, quindi in piena corrente!
Posso lamentarmi un po' anche io? Ok, grazie! Stare in corrente mi dà particolarmente fastidio, perché a un iniziale effetto di frescura e benessere segue un indolenzimento delle articolazioni che proprio non sopporto, quindi l'unica soluzione è lasciare la porta-finestra aperta e chiudere la porta del nostro ufficio, e così abbiamo fatto fino a oggi.
Di punto in bianco, però, alla mia odiosa dirimpettaia questo compromesso non piace più, perché le porte chiuse sono la cosa che odia più di ogni altra... Questa è nuova! Non ho mai saputo che le porte chiuse fossero tra le cinque cose che odia di più al mondo, visto che ogni giorno se ne inventa una diversa! 
Il risultato finale è che lei, con i suoi soliti modi da Petunia inacidita, ogni mezz'ora mi chiede se mi va bene tenere la porta aperta, se ho freddo, se ho caldo, se voglio accendere il condizionatore (sì, così dopo 10 minuti inizierebbe a lamentarsi!), giusto per provocarmi un po'... E io, che non ho intenzione di prendere un colpo d'aria per colpa sua, mi limito a risponderle seccamente e a tenere la porta semi-aperta, in modo da non essere completamente in corrente e di consentire a lei l'illusione di una via di fuga... 
E mentre mi domando perché io debba sempre avere a che fare con persone mentalmente disturbate, rilevo che la mia mancanza di pazienza nei suoi confronti, già così accentuata a pochi giorni dalle ferie, può anche dipendere da una serie di fattori che, in questo ultimo periodo, mi rendono alquanto nervosetta.
C'è che la ripresa è stata un po' traumatica da diversi punti di vista, c'è che dormo male per un rumore fastidioso di dubbia provenienza, esattamente piazzato sopra la mia testa, e c'è che ho avuto brutte notizie che mi hanno lasciato una sensazione di vaga tristezza, scatenando riflessioni cupe e pessimistiche...
Tra l'altro, non so se succeda anche a voi, quando mi capita di pensare in negativo finisco per far sprofondare in un buco nero tutti gli ambiti della mia vita, in una spirale di pessimismo cosmico che Leopardi, in confronto, era Krusty il Clown... Sei giù per qualcosa e ti butti giù a catena un po' per tutto... Che palle! Risulto noiosa anche a me stessa! 
Che dire... passerà.
Intanto il weekend è alle porte, ed è già qualcosa.
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lunedì, 25 agosto 2008, 11:58
Un grande classico del mio periodo estivo è la cena in una località sulle alture della Riviera di Ponente, da tenersi necessariamente dopo il 15 agosto. Quello è il giro di boa, è il giorno che decreta inevitabilmente la fine dell'estate e da lì in poi è tutta discesa verso l'autunno e verso il recupero della solita quotidianità.
Sabato sera ero lì.
Il posto è sempre lo stesso, da anni, il menù è sempre lo stesso, da anni, e ultimamente anche il tavolo è sempre lo stesso... ... be' sì, io e i miei amici amiamo i punti fermi! 
Si mangia bene, si sta al fresco, si chiacchiera delle rispettive vacanze, si fanno progetti sull'autunno e ci si prende in giro, ché motivi per farlo se ne trovano sempre... E' una bella serata, che aspetto sempre con piacere, che mi fa riprendere il solito ritmo con un sorriso in più...
E infatti eccomi qui, primo giorno in ufficio dopo ben tre settimane di ferie... che trauma! 
Giro di saluti, scambio di regalini, racconti vari e poi, con molta calma, presa coscienza della postazione di lavoro, momenti di vuoto al cospetto delle password dimenticate, recupero delle nozioni base, almeno quelle, sul lavoro e la sua gestione... La Petunia è piuttosto tranquilla, e mi chiedo quanto durerà l'effetto di tre settimane lontana dall'ufficio... un giorno e mezzo?! Speriamo, sarebbe già tanto! 
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martedì, 29 luglio 2008, 08:59
Non per petunizzarmi, ma devo dire che stanotte ho dormito poco e niente.
C'era troppo caldo (e nessuno nomini il condizionatore, per piacere!) ed ero un po' inquieta, forse perché la pizza che ho ordinato per cena mi è rimasta sullo stomaco insieme a qualche pensiero di troppo...
Poi mi sono appisolata, forse sognavo, fatto sta che c'era mio padre che mi abbracciava e mi diceva Va tûtto ben, pulìn... Poi non so se nel sogno o sul mio letto sfatto di calura estiva ho pensato che in realtà mio padre non mi ha mai abbracciata e non mi ha mai detto va tutto bene, pulcino... Ero io che gli dicevo sempre andrà tutto bene, e non avevo neanche ragione.
Forse è perché a volte mi manca la mia famiglia, o magari quella che non ho avuto.
Ho dormito poco e niente stanotte, e questa stronza qui davanti ha già attaccato la solfa quotidiana delle sue solite cazzate (come divento scurrile quando sono nervosa!).
Oggi va così, domani sicuramente meglio.
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martedì, 22 luglio 2008, 08:58
Leggevo questa...
(ANSA) - In Gran Bretagna il governo pensa di abolire alcune antiche leggi che vietano a 'idioti' e 'matti' di candidarsi al Parlamento. Le norme, in vigore dai tempi di Elisabetta I (1558-1603) e considerate discriminatorie, sostengono che non ha diritto di aspirare al seggio chi sia matto (qualcuno capace soltanto di momenti di lucidita') o idiota ('incapace di accedere alla ragione'). Ma gia' adesso il 27% dei deputati ha confidato di aver avuto in passato 'problemi di salute mentale'.
... e mi è venuta in mente una facile considerazione: basta dare un'occhiata al nostro Parlamento per rendersi conto che in Italia certe leggi non sono proprio mai esistite... peccato 
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venerdì, 18 luglio 2008, 11:51
Le cose cambiano a seconda di come le dici.
Hanno ucciso una donna, a Genova, sgozzandola in casa sua. Aveva un anno più di me, era ecuadoriana e viveva alla periferia ovest della città.
Il Corriere di ieri riportava questa notizia:
Una giovane donna di nazionalità ecuadoriana è stata trovata uccisa mercoledì sera nella sua abitazione di Sampierdarena, alla periferia occidentale di Genova. Secondo i primi accertamenti sarebbe stata sgozzata. La donna, di 34 anni, è stata rinvenuta cadavere riversa sul letto, in un lago di sangue. Sul caso stanno indagando gli agenti della squadra mobile genovese. Al momento si sa soltanto che la donna viveva sola, era regolare in Italia e non aveva precedenti. Secondo quanto si è appreso, gli agenti sono intervenuti nell'abitazione, in via Adelaide Cairoli, dopo una segnalazione sulla quale sono peraltro in corso accertamenti. La donna, le cui generalità non sono state rese note, era riversa sul letto, con la gola tagliata da un fendente. Nessun coltello è però stato trovato vicino al cadavere. L'abitazione della giovane ecuadoriana è risultata perfettamente in ordine e ciò induce a pensare che non si sia trattato di una rapina.
mentre il Secolo XIX, giornale di Genova, riportava la notizia in questi termini:
Seminuda. Con la gola tagliata. Riversa sul letto. Coperto di sangue. È stata trovata così, da un parente che rientrava in casa, a Sampierdarena - poco dopo le 20 di ieri - una giovane ecuadoriana. Aveva 34 anni. Ed era arrivata in Italia per lavorare. Non sul marciapiede, al quale sono costrette molte altre donne sudamericane, ma come badante. Un lavoro onesto. Proprio come aveva giurato alla famiglia prima di andarsene.
Senza precedenti penali, la giovane - minuta e dal fisico esile - era immigrata a Genova per cambiare vita. E migliorare quella dei parenti, che aveva lasciato in Ecuador. E ai quali mandava - come moltissime straniere che vivono nelle nostre case - parte del denaro guadagnato assistendo una persona anziana (prosegue).
Ora ditemi voi se questo è il modo di scrivere della morte di una persona!
Perché sottolineare la semi-nudità della persona, rimarcare che non batteva il marciapiede e, gran finale, precisare che era minuta e dal fisico esile?!
Tante volte certi quotidiani sembrano dei giornaletti da sala d'attesa, tutti gossip e frasi shock, quando invece dovrebbero informare l'utenza sulle notizie nel modo più neutro possibile, al fine di permettere a ognuno di farsi delle idee proprie con personale spirito critico.
Invece no: ora usa questo modo morboso di affrontare la notizia, indugiando su dettagli "scabrosi" che interessano i lettori più pettegoli, perdendo il senso dell'informazione... che tristezza!
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mercoledì, 02 luglio 2008, 10:20
Oggi è una giornata un po' così...
Pet: Fa così caldo e mio marito russa così tanto, che stanotte ho dormito sul pavimento del bagno!
Simo: Ma un divano in casa non ce l'hai?
Pet: Sì, ma è scomodo!
Simo: ... ...
Pet: Non ne posso più di questo caldo... fa caldo anche nell'armadio!
Simo: ... ...
Pet: Quando viene agosto?!
Simo: Sempre troppo tardi... 
Oggi sarà durissima arrivare fino alle 17:30, ho già capito...
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martedì, 01 luglio 2008, 10:55
Non penserete mica che la Petunia si sia calmata proprio ora che è esploso il grande caldo?!
Ma figuriamoci... con questo clima, potendo, è anche peggio del solito.
Vi ricordate che l'inverno scorso ho rischiato la polmonite per il bene delle piante, perché il calorifero andava tenuto spento per non farle soffrire?!... Bene, dopo tutti questi sacrifici la mia lunatica dirimpettaia ha perso interesse per i nostri arborei compagni di stanza, che si stanno lentamente lasciando andare...
Le travaserò quando avrò tempo e voglia!
Questo il suo nuovo grido di battaglia... e per me può fare ciò che vuole, ma visto che ho passato un inverno da piccola fiammiferaia, vorrei che i miei sforzi non fossero così vanificati! 
Un altro suo grande tormentone del periodo è Stanotte ho dormito due ore!
Effettivamente è molto difficile prendere sonno in queste notti afose, ma che lei dorma due ore a notte è praticamente impossibile. L'altra sera c'era caldo e mi giravo nel letto come una frittata inquieta; avrò dormito tre o quattro ore, svegliandomi più volte... be', al mattino ero completamente distrutta, ho avuto la tachicardia tutto il giorno e non riuscivo a tenere gli occhi aperti... dopo una notte! Potete immaginare lei dopo una settimana a due ore a notte?! Non ci credo 
Infine, l'ultimo grande classico è: Cosa farai in vacanza?
Farò quello che ho voglia di fare e non te lo dirò neanche sotto tortura, brutta impicciona dei miei stivali!! 
Ehm... sì ecco, questo perché il caldo dà alla testa un po' a tutti, soprattutto alle sopportatrici di Petunie... 
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mercoledì, 25 giugno 2008, 13:41
Ogni anno riceviamo la visita di qualche nostro parente dalla Svizzera, con cui abbiamo legami molto stretti nonostante la distanza che ci separa.
Questa volta è toccato a mia cugina con marito e bambino, che in questi giorni sono ospiti a casa di mia Mamma.
Lunedì sera ci siamo tutti ritrovati per una cena da lei... "sto preparando qualcosa di svizzero!", ha detto con esaltazione mentre mi comunicava che il marito di mia cugina sarebbe venuto a prendermi sotto casa... Arrivo lì e, dopo saluti baci e abbracci, noto uno strano aggeggio al centro della tavola, simile a questo:

"Ho fatto la raclette!", ha trillato mia Mamma... con 'sto caldo?! 
Per chi non la conoscesse, in pratica sulla griglia in alto si mettono a cuocere delle salsicce, mentre sulla piastra in basso si adagiano le apposite palettine con sopra delle fette di formaggio svizzero sulle apposite palettine. Il formaggio si scioglie, le salsicce si cuociono, e il tutto si trasporta nel proprio piatto e si mangia insieme a delle patate precedentemente bollite...
Non è male, va detto, ma è un piatto assolutamente tipicamente invernale! 
Dopo la seconda fetta di formaggio stavo per sentirmi male... ho cercato di aprire di più la finestra, di spegnere la luce del lampadario in favore delle lampade laterali, ma tutto è stato inutile: grondavo!
Poi, a parte il cibo, è proprio questa piastra a scaldare come un calorifero! Quindi dopo un po' mi sono alzata e sono andata a sedermi sul divano, davanti alla finestra, giusto per evitare di stramazzare al suolo per il colpo di calore...!
Mamma, va bene l'ospitalità... ma farci morire di caldo per offrire ai cugini un tipico piatto svizzero mi è sembrato davvero eccessivo!! Prossima volta cena a base di gelato... in fondo anche lì ce l'hanno, no? 
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martedì, 10 giugno 2008, 09:47
Ho letto che in America la McDonald ha deciso di togliere le fette di pomodoro dai suoi hamburger, vista l'epidemia di salmonella che ha colpito alcuni Stati.
Lodevole... ma marginale.
Non so se vi siate mai interessati a questo colosso del cibo veloce... io sì, e per questo posso dire che il pomodoro nel panino è solo uno dei problemi che andrebbero risolti.
Cibo decisamente poco salutare (un solo BigMac contiene circa la metà della razione quotidiana di grassi consigliata dai nutrizionisti...) e politica aziendale volta unicamente al profitto e insensibile all'impatto ambientale (l'allevamento dei loro bovini comporta ogni anno l'abbattimento di circa 230 mila km2 di foresta pluviale) sono solo due esempi di cosa si nasconda dietro l'accattivante sorriso del clown Ronald McDonald, per non parlare del McJob, quella forma di schiavitù a cui sono sottoposti i dipendenti...
Insomma, quando leggo notizie come quella del pomodoro mi scappa da ridere, e le vedo come una goccia di una mare torbido e profondo.
Come si suol dire, succede solo da McDonald.
I'm (not) lovin' it.
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giovedì, 22 maggio 2008, 10:38
Ora basta: vado dal Boss e gli chiedo un'integrazione sullo stipendio, registrabile alla voce "supporto psicologico per dirimpettaia petulante" 
Da quando la Petunia ha litigato con tutto l'ufficio, mi sento imprigionata in un soffocante confessionale quotidiano da cui non riesco a liberarmi: appena entro nella nostra stanza, al mattino, non ho neanche il tempo di togliermi la giacca e accendere il pc che lei sta già mugugnando sulle nostre colleghe... 
Tanto per farvi un esempio, ieri si era fissata che la Dorotea e la Severina fossero chiuse in bagno a sparlare di lei mentre in realtà erano uscite per una commissione di lavoro...
Mentre si lamenta con me e vede cospirazioni ovunque, la mia assurda dirimpettaia cerca anche di fare pace con le persone con cui ha litigato... prova a fare battute simpatiche, cerca un contatto per motivi anche non lavorativi (ieri girava per l'ufficio mostrando a tutti il suo braccialetto nuovo, ottenendo ben pochi consensi) e limita al massimo la sua solita arroganza, cercando di farsi nuovamente accettare nel branco.
La verità? Mi fa pena.
Anche perché questo suo comportamento è visibile a tutti e l'unica cosa che ottiene è farsi prendere in giro ancora di più. Appena gira l'angolo le colleghe mi lanciano occhiatine canzonatorie, scherzando sul fatto che sono io a dovermi sopportare questo soggetto per tutto il giorno, e continuano a sparlare su di lei...
Tutti i torti non li hanno, purtroppo è una persona difficile con cui le discussioni sono all'ordine del giorno, ma ciò non toglie che in un ambiente lavorativo sia piuttosto antipatico non andare d'accordo con tutti, visto che passiamo qui la maggior parte delle nostre giornate.
Ormai conosco la Petunia, ma i suoi modi di fare mi stupiscono sempre... Voglio dire, questa ha quasi 50 anni e si comporta come se fosse appena uscita dall'asilo nido, e passa le giornate piagnuccolando contro presunti soprusi ai suoi danni, ovviamente solo nell'intimità del nostro confessionale.
E in tutto questo non riesco a pensare altro che: povera me... 
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